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Isotta Sturlese

Conosciuta dal mondo come Isotta, mi chiamo Isotta Franci, in arte Isotta Sturlese, ho trentadue anni e vivo a La Spezia, città natale anche se le mie origini sono maremmane.
Ho frequentato il liceo artistico di Carrara, per poi conseguire al diploma come grafica e tecnico della comunicazione pubblicitaria. Sto frequentando l’università di Pisa con la facoltà di storia e specialistica in storia medievale. Ho la passione per la lettura e la scrittura da quando sono bambina, dilettandomi da sempre nella realizzazione grafica dei miei personaggi. Nel corso degli anni, oltre a scrivere e inventare storie, ho partecipato ad alcuni concorsi letterari e fatto quattro mostre pittoriche, di cui una del fumetto. Sono illustratrice e spero, infine, di riuscire a pubblicare i miei racconti con le loro apposite illustrazioni.

Altre mie passioni?
Adoro fare cosplay ai comics da quindici anni, sperando di riuscire a interpretare i miei personaggi. Mi diverte partecipare alle sagre medievali in costume e mi piace andare a cavallo con lo stile della monta storica, il allo, il pattinaggio artistico e praticare il tiro con l’arco.

Altri interessi?
Quello che preferisco è viaggiare, si, io ho viaggiato molto attraverso la lettura -una frase banale, me ne rendo conto- ma niente è più veritiero nel viaggiare tramite i libri.
Volare e conoscere attraverso i libri.
I generi che preferisco sono il Fantasy e il mio amore per Tolkien nasce dall’infanzia.

I classici?
Adoro i classici e mi piace rileggerli. Gli horror e i thriller mi affascina molto, i romanzi storici e i libri storici sono la mia passione in assoluto (li divoro), perché dissetano la mia sete di sapere.
Lo dico sempre, la mia mente è arsa quando non legge per troppo tempo. Come citato poc’anzi amo Tolkien. Dei contemporanei sono rimasta affascinata da Carol O’Connell, invece le grandi scrittrici di classici come le sorelle Brontë, Austen, Shelly e tante altre, hanno fatto parte della mia vita e ne faranno parte sempre. Come si è potuto capire i libri sono stati e lo sono tuttora compagni del mio percorso di vita; mi dissero che con il mio handicap non sarei mai andata avanti nella lettura e nella scrittura, invece… Leggo minimo tre libri al mese (con la mole di lavoro aumentata dall’università se ne aggiungono altri), scrivo e dipingo.

Sono soddisfatta di come affronto le mie passioni e sono fiera di me stessa per non essermi lasciata mai abbattere. Eppure la storia ci mette difronte a esempi importanti di scrittori, grandi uomini, e donne che hanno avuto il mio stesso problema e sono diventati tra i primi al mondo. Purtroppo l’uomo non impara mai dai propri errori, difficilmente si sofferma ad osservare la maestra di vita che è la storia.Nella vita sono stata ispirata da donne come Elisabeth I, Giovanna D’Arco, Frida Kahlo, uomini come Gandhi, Mandela, Freud. E poi, come non posso amare l’arte e tutto ciò che ne concerne, come la sua storia i suoi ideatori: Leonardo Da Vinci, Caravaggio, Degas, Klimt, Schiele etc… ?

Non ho altro da dire, tranne ripetermi sul fatto che ho viaggiato il mondo, nella storia e nel tempo: ho indossato la lettera scarlatta con la giovane Ester Pryenn, scolpito la cattedrale con Jack “I pilastri della terra”, visto la peste con “Narciso e Boccadoro”, costruito il mostro del dottor Frankenstein, duellato con D’Artagnan e gridato “Cospetto!” e soprattutto ho visto nascere la terra di mezzo, percorrendo i viaggi infiniti con Tolkien.

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